Il tiro alla fune

il quadro totale

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Sovrapposizionefoto a due mani con GloriaFava 
caleidoscopio costruito in legno dall'ebanista Paolo Lanzardo, da una parte vengono inserite le immagini fotografiche delle sovrapposizioni dei quadri ,poi, con due manopole , girandole si crea un effetto caleidoscopico

Racconto       Tiro alla fune

A cura di Francesco Poli

Fantascopio

di Paolo Lanzardo

Qui si tenta un paradosso. Infinite volte, infatti capita, agli amici, agli amanti, come 
ai fantasmi dell'anima e ai demoni del corpo di incontrarsi lungo i loro paralleli percorsi. 
Abbiamo scelto proprio questi due universi, quello dell'anima e quello del corpo, 
espressi da due diverse tendenze pittoriche, esplorati da due persone che di per se transitano percorsi divisi. 
Ipotizziamo l'unione, nei punti di incontro delle "parallele", 
mediante la sovrapposizione delle figure rappresentate e fino ad allora divise, anzi contrapposte, 
nella gara del tiro alla fune. Le sovrapposizioni fotografiche delle immagini producono una fusione, 
un "altro da se" che lo contiene e ne modifica la forza espressiva in questo caso, e pittorica. 
Nell'ultima sala. buia. dopo "un'infilata di porte come quelle dei sogni (di tale materia. infatti, costituito il nostro vivere), 
pende un paracadute, bianco e strappato, lattiginoso nella penombra; al quale attaccato un oggetto: 
un caleidoscopio, anzi, un "fantascopio". 
Cos si chiude un cerchio, che in verit una spirale, dove il punto d'arrivo coincide con quello di partenza, 
solo ad un livello superiore: si era partiti dal gioco terreno del tiro alla fune e si arriva al caleidoscopio, un giocattolo celeste. 
Perch celeste? Perch la poesia, la pi cristallina delle arti proviene dal cielo e al cielo ritorna. 
E il caleidoscopio poetico. 
Le immagini che il caleidoscopio offre allo spettatore, sono ancora sovrapposizioni 
delle figure dell'anima con quelle del corpo che, quali frammenti di perfezione, 
ci ricordano gli istanti di equilibrio tra psyche e eros, che ci hanno resi felici e che inseguiamo pieni di nostalgia. 
Ci piace pensare che provengano dal cielo come doni, forse paracadutati da un' astronave venuta da lontano, 
in viaggio intergalattico. 
Barbara Tutino