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Santeria - Barbara Tutino
Adesso, che il tempo ha raffreddato lentusiasmo bollente del momento, devo ammettere che il dubbio a tratti mi coglie: che il santro di Santiago fosse un ciarlatano? Forse lo era, oppure non lo era, comunque cercava di avvantaggiarsi perch mi chiese subito di comprare rum e sigari. E poi perch non avrebbe dovuto? Perch avrebbe dovuto essere disponibile e disinteressato? Il rum e i sigari sono lunica cosa che devi pagare; non ci sono altre richieste, e quelli vengono consumati in un caldo umido soffocante, durante la seduta. Non sono sostanze stupefacenti ma stordiscono e a noi costano pochi pesos. Conosco maghi bravissimi e anche meno bravi, qui da noi, che si fanno pagare molto pi salato. Non te la cavi mai con meno di cinquantamila lire, se vai da qualcuno serio. Solo nei paesini c ancora chi lavora gratis, a offerta, per fede. E poi che cosa dovrei dire della nonna di Reynaldo? Santra in incognito. Ecco, lei mi ha prescelta, sul serio, nel senso che eravamo tutti in casa di sua figlia, la madre di Reynaldo, una casa minuscola a pianterreno in un vicolo della Regla, allHavana, e quando comparsa la nonna, chiaramente lautorit della famiglia, ci ha tutti salutati, poi ha preso me per mano e mi ha condotta a casa sua, la porta accanto. Lappartamento della nonna di Reynaldo era molto grande, una grande stanza con il soffitto basso e una scala che conduceva al piano superiore, e la prima cosa che ho notato entrando, sono state le bambole, diverse bambole, ma una in particolare, enorme, negra, con un ricco vestito di tulle giallino, da sposa. Stava tutta impettita in mezzo al divano; e proprio di fronte, un p spostato a destra cera laltare: una casetta di legno, contenente i feticci e le offerte; e queste ed altre cose ha voluto mostrarmi, prima di cadere in trance e parlare. E non soltanto non mi ha chiesto alcun contributo, ma prima che me ne andassi, mi ha donato qualcosa che doveva servirmi quotidianamente contro la sorte avversa che pare infierisca grandiosamente sulla mia persona. Ma posso lo stesso stare tranquilla perch a detta di entrambi -il santro di Santiago e la nonna di Reynaldo- ben undici santi su quattordici sono dalla mia parte e mi proteggono; cosa che al termine della seduta ha fatto chinare il capo al santro di Santiago. Certo fa piacere a chiunque che un sacerdote si inchini cos e ladulazione sempre stato un buon sistema per irretire i tonni, ma la precisione del numero che mi ha colpita. La nonna di Reynaldo ha detto la stessa cosa: undici santi su quattordici. Oltre alla loro protezione - entrambi affermano - godo di quella di numerosi morti, che dalle descrizioni ho individuato tra i miei parenti. Oltre ai miei parenti morti poi - secondo entrambi i pareri - vi una ascendenza gitana, molto forte e molto protettiva, che non conosco. Non la conosco, per quanto ci abbia pensato sopra, ma la riconosco nella mano che mi stringe lo stomaco strizzandolo in lacrime di commozione e nostalgia, ogni volta che ascolto musica gitana. E musica yiddish dellest, e musica russa di fonte gitana. E questo vorr pur dire qualcosa! La madre cubana di mia sorella, aveva una sorella santra, alla quale si rivolse quando il suo uomo italiano (mio padre) part da Cuba per lItalia promettendo di tornare presto. Gabriela voleva saperne di pi su quelluomo; voleva sapere per esempio se valesse la pena aspettarlo, e qualche segreto che lo riguardasse. La sorella santra, come mi raccont Gabriela stessa, vide in una copa de agua, un bambino di circa otto anni, ma non capiva bene se fosse un maschio o una femmina. E disse, luomo che ami padre di un bambino di circa otto anni, ma forse una bambina che porta i capelli corti e si veste da maschio. Ed ero io infatti in quella tazza dacqua, manipolata da una santra dallaltra parte del mondo. Probabilmente stato facile perch ero malleabile gi da piccola. Non ero proprio di quelli che hanno le visioni fin da piccolissimi o che in loro presenza avvengono fatti inspiegabili, per sono sempre stata unanimista. Credo semplicemente che in ogni creatura vivente , come in ogni oggetto, alberghi in realt unanima. E che vi sia corrispondenza tra le anime. E che quella che si chiama normalmente simpatia, non sia altro che questo. Come le preferenze, le affinit e le attrazioni, non sono altro che questo. Ecco perch non ero portata ad accarezzare il tronco di qualsiasi albero, ma preferivo abbracciare certi alberi, o sedermi solo su certe pietre o fare amicizia solo con certi bambini. In epoca schiavista (dal quattordicesimo al diciannovesimo secolo), gli schiavi africani importati nelle Antille, portarono con s il loro animismo che incontr, e si scontr con il cattolicesimo dei coloni spagnoli. Questi imposero naturalmente il loro dominio anche sul piano religioso e gli schiavi dovettero adattarvisi. Ad Haiti, dove si ribellarono, mantennero inalterata la loro liturgia africana, ma a Cuba la adeguarono alle pretese coloniche: accettarono il culto dei Santi e attribuirono ad ognuno di essi uno dei loro Dei africani. In certi casi a un dio africano corrispondono pi di un santo, anche quattro, o cinque. Noi veniamo da una cultura dove ci stato insegnato a morire per la fede, gli stessi martiri beatificati sono stati santificati per essere morti gridando la loro fede cristiana, a chi voleva la rinnegassero; gli Yoruba preferirono usare lastuzia di piegarsi al volere dei conquistatori, continuando in realt a praticare la loro fede nella quale Dei potentissimi possono tranquillamente fregiarsi degli attributi di qualche santo, per similitudine e somiglianza, senza perdere minimamente dignit. Per gli Yoruba ha contato di pi sopravvivere che immolarsi, perci allorigine sono avvenute le attribuzioni, questo certo; in seguito per la venerazione speciale per Obatal, Chang, Yemay eccetera, conosciuta come Santera, si fusa e confusa davvero con la venerazione per i santi cattolici attribuiti a questi Dei, cio Santa Maria delle grazie, Santa Barbara , Santa Maria della Regla eccetera. Questo fenomeno chiamato dalla scienza delle religioni, sincretismo, ossia la combinazione spontanea e popolare, o deliberata intelettualmente, di rituali religiosi differenti. Nella Santeria la quasi totalit dei nomi sono parole yoruba e la maggior parte delle cantilene rituali o delle frasi di invocazione, quando non sono mantra senza significato, sono recitati in lingua yoruba, lingua che esercita influenza diretta su almeno cinquanta gruppi etnici differenti i cui nomi sono registrati negli elenchi della nomenclatura schiavista. Questi gruppi sono disseminati nelle Antille e anche in Brasile, dove praticata la Santeria. Nelle sue espressioni pi primitive essa si accompagna ad atti che devono considerarsi come pratiche di magia, estesa a pratiche di medicina popolare di vario genere. Hanno una rilevanza particolare le divinazioni per possessione della deit africana, sotto la guida di una madrina o di un padrino, divinazioni per sortilegio, amuleti, conchiglie, preveggenza o evocazione dei morti, esame dei movimenti della natura, venti, alberi ed altri oggetti, creature e luoghi considerati sacri. La nonna di Reynaldo, come il santro di Santiago, hanno soprattutto insistito sul fatto che dovessi praticare la Santera e non solo, ma che dovevo impostare in questa direzione la mia vita intera. Io sarei una curandera (guaritrice), a dir loro, e continuo a rimandare, ma tanto prima o dopo, a questo mi sarei dedicata, poich nessuno pu fuggire dal suo destino. Al mio ritorno in Italia ho molto pensato alla Santera ed ho concluso che non potevo ignorare quei messaggi che suonavano un p come ordini anche se non potevo nemmeno, alla cieca obbedire. La Santera pertanto lavrei dipinta e in questo modo non avrei tradito la mia fede pittorica, n la fiducia che mi era stata accordata a Cuba. Dipingere, ho sempre pensato, una forma di magia: dopotutto si creano immagini visibili dove non ve nerano. Fino a quel momento (questo risale a quasi due anni fa ormai), io non amavo i Santi. Avrei capito tre o quattro Santi, ma trecentosessantacinque, molti dei quali multipli, mi sembrava grottesco. Grottesche mi apparivano le statue a loro dedicate e potevo tuttalpi apprezzare i ritratti per il loro valore artistico, quando cera; ma la cosa che mi sembrava peggiore del grottesco, proprio immorale oltre che stupida, era ladorazione pagana di massa per certi Santi e per certe statue specifiche, che presso i fedeli esprimeva una passione superiore a quella che sembravano provare per Dio stesso. E ipocrita ed amorale mi sembrava la Chiesa che aveva inventato la santificazione per ovviare al politeismo e poi alimentava queste forme di culto facendo finta di niente. Ma adesso era venuto il momento di aprire la curiosit verso questo mondo fino ad allora tanto ostico perch avevo deciso di tradurre lesperienza in pittura. Per tutta lestate ho camminato in montagna a caccia di tabernacoli. Questa una zona abbastanza ricca di cappelle e piccole madonne se ne trovano lungo tutti i sentieri pastorali. Infatti dove ci sono alpeggi ci sono croci e lungo il sentiero piccole nicchie con statue della Madonna e di vari Santi. Tranne Santa Barbara, protettrice dei minatori -e questo un paese minerario- capita raramente che dei Santi sia indicato il nome e perci era difficile per me riconoscerli, data la mia totale ignoranza in proposito. Ho dovuto quindi procurarmi una discreta collezione di santini, facendomi aiutare e chiedendoli e cercandoli nelle chiese e sulle bancarelle. Per questo ho anche fatto un viaggetto a Roma, e sono andata a vedere in uno dei negozi di souvenirs sacri di piazza San Pietro, sicura che l avrei trovato tutti i quattordici santi che cercavo. Ma non stato cos perch allappello continuava a mancare San Raffaele e SantEmanuele e anche San Norberto. Inoltre sono rimasta colpita dallignoranza del rivenditore, che mi era sembrato un prete, ma forse mi sbagliavo, e non riusciva a rispondermi a nessuna domanda in modo esauriente. Perch San Lazaro raffigurato come San Rocco, con una gamba ferita e un cane a fianco? Io non ho mai avuto un metodo di ricerca, perch mi piace che anche nel processo di approfondimento si presentino deviazioni e scorciatoie, in modo improvviso e sorprendente. Allo stesso modo anche le mie conclusioni sono sempre approssimative e arbitrarie, ma non me ne importa perch senza il piacere dellimprovvisazione, non sopravvivrebbe lemozione e non ne scaturirebbe la pittura. In questo caso, come in altri, avrei potuto agire con razionalit, avrei potuto andare in biblioteca a consultare testi, e dalle bibliografie risalire ad altri dati, e avrei potuto chiedere dei colloqui con autorit acclesiastiche, o semplicemente con il parroco del mio paese. Cos, molto rapidamente avrei saputo molto sui quattordici santi che mi interessavano, compresa liconografia che li riguarda. Ma allora si sarebbe trattato di un lavoro sterile. Io invece volevo conoscerli e capirli, per gradi e spontaneamente come avviene quando ci si innamora. Non pu dipendere tutto da noi! Il primo passo dunque stato fotografare e disegnare i tabernacoli pi vicini, che raggiungevo in macchina e a piedi. Questo ho continuato anche a farlo in seguito. Anche in zone diverse , approfittando di spostamenti di varia natura. Cos ho allenato lattenzione, notavo le immagini sacre dappertutto, quando prima non le notavo mai e le mostravo a chi era con me, guarda, dicevo, guarda che bella santeria! Avevo una predilezione per quelle pi simili agli altari domestici cubani. Quelle meno importanti, circondate dalle offerte, vecchi nastrini scoloriti attorno a mazzetti di fiori ormai secchi in vasetti di vetro ingiallito, con dediche scritte a mano, fotografie dei congiunti ed altre immagini sacre pi piccole e sgargianti fiori di plastica; con fragili grate roboanti sverniciate e senza serratura o anche saldate direttamente al cemento a renderle inaccessibili. Mi sono costruita un piccolo altare in casa e gli ho cambiato di posto molte volte prima di trovare quello giusto. Prima di trovare gli oggetti giusti in offerta permanente. A Ch... sono andata a consultare una maga (una santa) guaritrice e preveggente che ha un altare straordinario di due metri per un metro di altezza affollato di statue votive, dono dei suoi clienti. lei non chiede denaro, ma accetta volentieri che il suo altare venga arricchito. Cos le ho portato la piccola Santa Barbara di plastica comprata a Cuba al mercato, anche perch mi pareva che nel mio altare non ci stesse granch bene. Lei mi ha detto che effettivamente la trovava molto fredda, non perch non sia positiva, ma perch si sente sola, poverina! mi ha detto. Cos lha posta nel suo affollatissimo altare e poi ha esclamato, ecco, senti come sta bene adesso! Io lho presa e ho sentito che era divenuta tanto calda che quasi scottava le mani. In due occasioni ho percepito che lintimit era tale da consentirmi un rapporto di vera comunicazione con il Santo custodito nel tabernacolo che avevo di fronte. Nessun testimone cos io potevo senza vergogna parlare col Santo sicura di essere ascoltata. E accaduto in montagna entrambe le volte. Una, la piccola statua di un monaco, laltra una madonna stinta e corrosa con inferriate scardinate e arrugginite. Il primo nella nicchia ricavata apposta nel timpano del tetto di una baita a 2500 metri, in un luogo stregato chiamato Taveronna e laltra nellalto Canavese, su un sentiero non pi praticato che collega due colli. Non mi vergogno di ammettere di aver chiesto unintercessione, o per meglio dire una grazia, e che la grazia richiesta, mi stata in seguito accordata, in entrambi i casi, quasi immediatamente. Nelle case cubane gli altari sono interni e non vengono esibiti agli estranei. Spesso sono in terra, accanto al letto, o situati in alto, sotto i soffitti, a seconda del culto. Anche nelle case italiane si trovano spesso immagini sacre, con lumini votivi, a volte posti accanto alle fotografie dei parenti defunti. Le candele bianche purificano gli ambienti. Da noi come a Cuba; i fiori freschi sono unofferta votiva di valore planetario. In certi cimiteri ci sono tombe sulle quali vengono eretti veri e propri altarini. Nellala vecchia del cimitero di Moncalieri ce ne sono di straordinari. In autunno ho deciso il materiale su cui avrei lavorato. Ho scelto la carta vetrata che mi conservavano a rotoli in una falegnameria di amici. La carta vetrata ha la ruvidezza difficile e repulsiva degli apprendistati pi impervi e, visivamente, lordito dei tessuti grezzi, come i sai e le tonache. Ogni foglio presenta una trama diversa, dopo luso, sicch ogni quadro avrebbe avuto il suo fondo particolare e questo avrebbe influito sorprendentemente sulla pittura. Linverno ho cominciato a dipingerli. La prima stata Santa Barbara, sincretizzata con il dio Chang, che nel libro della Bolivar descritto come: il Dio della folgore, del tuono, del fuoco, della guerra, degli Il Bata, della danza, della musica e della bellezza virile, il suo mandante Bamboch, il suo schiavo Deu e il suo padrino Osan, che gli dette il segreto delle erbe. Il suo numero il 4; i suoi giorni sono il venerd e tutti i 4. I suoi colori sono il rosso e il bianco. Rappresenta il massimo numero di virt e imperfezioni umane: lavoratore, coraggioso, buon amico, divino e curatore, ma anche mentitore, adultero, giocatore. E buon padre, se il figlio obbedisce e non ammette la vigliaccheria e la perversione. E padre degli Ibeys; ha innumerevoli amanti anche se le sue donne sono Oya, Obba e Ochn. I suoi devoti si inchinano al suolo, fronte a terra e braccia attaccate al corpo e salutano: Kabio sile; Chang Alay e Alafi-Alafi (Chang rey). In testa portano una corona paragonabile ai merli di un castello. I suoi figli sono volonterosi, energici, di intelligenza pronta, fieri e coscienti del loro valore; tollerano con difficolt le discrepanze e sono soggetti a violenti attacchi dira; festaioli e libertini. Gli si sacrificano: gallo rosso, quaglia, gallina di Guinea, toro. Gli appartengono: cavallo bianco, vitello e ovini. Protegge dalle ustioni e dal suicidio col fuoco. Santa Barbara di Nicomedia(a lui sincretizzata) fu figlia unica di un pagano molto severo chiamato Discoro che la rinchiuse in una torre, sia per nasconderla alla vista dei suoi molti pretendenti, sia per allontanarla dal cristianesimo a cui ella aderiva. Quando la dette in sposa, lei si rifiut, essendosi consacrata a Dio; allora Discoro la denunci come cristiana; il tribunale la fece torturare, ma lei continu a dichiararsi cristiana fino alla condanna a morte (235). Poco tempo dopo Discoro mor fulminato. La sua immagine rappresentata con lascia bipenne e con una spada, una torre sullo sfondo e una corona sul capo che ricorda i merli di un castello. Il suo giorno il 4 di dicembre. Il giorno successivo ho dipinto una Madonna, che arbitrariamente ho sincretizzato con Yemay. In questa fase davo molta importanza ai fiori che adornano i tabernacoli. Lungo il viale del cimitero di Torino c mezzo chilometro di edicole di fiorai. Leffetto generale esplosivo. Andavo a godermelo e cercavo di riprodurlo a memoria. Al principio cera solo fuoco e pietre roventi; allora Olofi, lOnnipotente, volle che esistesse il mondo e convert il vapore di lava in nuvole; da esse scese lacqua che spense il fuoco. Nei crateri immensi, tra le rocce si form Olocn, lOceano - che terribile e temuto da tutti- Per c anche il mare, che buono, perch fonte di vita, e lacqua scav venature nella terra, per la propagazione della vita: questa Yemay, che disse: Ib bayan odu mi (mi duole il ventre) e da essa uscirono i fiumi, e gli dei, e tutto ci che esiste sulla terra. Yemay patrona del mare (la conchiglia fu prima a parlare e disse agli uomini come dovevano agire); indomabile ed astuta; i suoi castighi sono duri e la sua collera terribile e giustiziera; porta una corona a sette punte; i colori sono il verde e lazzurro; il profumo la verbena; le si sacrificano:vitello, gallo, colomba, gallina di Guinea, anitra, gallina e quaglia. Alle volte il manzo, con una cerimonia attenta; protegge dalle malattie al ventre che implicano danni gravi e dalla morte per annegamento, dalla pioggia e lumidit. i suoi figli sono volonterosi e forti; spesso impetuosi, arroganti, materni o paterni, seri; gli piace mettere alla prova le loro amicizie, sono permalosi e non dimenticano, sebbene perdonino; amano il lusso; hanno senso della giustizia, ma anche della gerarchia. Poi hanno preso importanza le grate. Poich le grate, simbolo di difesa, clausura, separazione e inacessibilit, rivestono una grande importanza scenica e simbolica, quando nella realt non cerano ce le mettevo io. Al pari dellallenamento visivo alle immagini sacre, ho sviluppato quello per il disegno delle grate. Prendevo nota di qualunque tipo di grata; San Cristoforo ha la grata di ferro battuto della ringhiera di un balcone, per esempio. La grata e i fiori sovradimensionati danno la misura reale del santo. Si pu intuire che se una rosa copre due terzi di un santo, il santo non pu misurare pi di trenta centimetri, anche se io lho dipinto di due metri. Il fatto di sovradimensionare ha avuto lo scopo di alzare la voce. Questi umili santi delle cappelle dovevano farsi sentire, uscire dalla sordina, dalla discrezione delle loro piccole nicchie e dal dileggiamento., poich il loro compito, come ho capito guardandoli senza distrazione, in fondo solo quello di emanare la loro grazia, qualcosa che non d fastidio a nessuno e che merita un p di riconoscenza. Alcuni sono frontali, altri sbiechi, da sotto in su o da sopra a sotto, come capita di vederli quando, camminando, ci si passa accanto. Poi sono partita per Santiago di Compostela. Molti santi sono stati pellegrini. Io ci volevo andare da anni, per celebrare catarsicamente il mio quarantesimo compleanno. Ma adesso ero motivata anche dal fatto della santera, una parola che in italiano indica una mania. E qui tutto ha preso unaltra colorazione. Qui non cera pi nulla di spensierato o allegro. Non lo il tragitto, ma soprattutto non lo sono le tetre chiese del Xll secolo gremite di santi drammatici e scuri di grande fattura e triste bellezza. Al mio ritorno ho dipinto San Pietro, SantEmanuele, San Besso (Raffaele), San Cristoforo, San Francesco e Santa Maria delle Grazie, in meno di un mese. Ogn (San Pietro) fratello di Chang e Elegu. Fond con Odudu la dinastia di Benin e Oy; violento e astuto e lo si considera il dio dei minerali, le montagne e i metalli; patrono di meccanici, ingegneri, fisici-chimici, e soldati. Rappresenta il cacciatore solitario che vaga per i boschi e ne conosce ogni segreto. Domina i misteri del monte come uno stregone, ma simboleggia anche il guerriero mangiatore di carne, barbaro e bestiale, che si evolve fino allagricoltore sedentario, mangiatore di animali domestici, legumi e frutta. La sua proiezione uno spirito buono e cattivo che provoca guerra e distruzione, ma conosce anche la medicina. E patrono di chiavi, catene e carceri. I suoi numeri sono il 3 e il 7. Quando gli Orisha scesero in Terra Ogn gli apr il passo a colpi di machete, Ogn linfaticabile! Viveva allora con i suoi genitori Obatal e Yemay e i suoi fratelli Ochos e Elegu, ma era innamorato di sua madre e aveva tentato pi volte di violentarla, ma sempre Elegu era riuscito a evitarlo. Poi un giorno Ogn riusc ad eludere la sorveglianza del fratello, ma fu sorpreso dal padre, allora, prima che Egli potesse fiatare, Ogn si automaled, condannandosi allesilio volontario e allisolamento totale. Da quellamarissimo isolamento lo trasse in seguito Ochn, che si install sulla montagna, lattrasse col suo canto e gli fece gustare il miele della vita. Gli si sacrificano: gallo, gallina, manzi, vitelli, galli rossi, cani e a volte tori. Gli appartengono i cani neri. Protegge da ogni tipo di operazione e da ogni tipo di danni prodotti da ferro e ruggine e ferite sanguinose. I suoi figli sono persone violente e impulsive che non perdonano facilmente le offese. Non smettono mai di lottare e non demordono mai. Sono imprevedibili e difficili, ma la loro franchezza e la loro grande sincerit fanno dimenticare i loro difetti. I suoi figli salutano Ogn inginocchiati a terra, come i figli di Chang, e dicono: Ogn Kob, Kob, Aguanil. (Natalia Bolivar - come sopra) Sincretizzato con San Pietro, San Paolo, San Giovanni Battista, San Michele Arcangelo e San Raffaele Arcangelo, ma soprattutto San Pietro. S. Pietro deriva dallebraico Khephas, corrisponde al latino Petra e significa sasso squadrato. Simone ( battezzato Pietro in seguito) fu reclutato da Ges sul lago di Tiberiade ed egli abbandon la pesca, la moglie e la famiglia per seguirlo. Secondo levangelista Matteo fu proprio a lui , che Ges disse: Tu sei la pietra su cui costruir la mia Chiesa, anche se gli disse pure: Prima che il gallo canti mi avrai tradito per tre volte. Dopo la Crocifissione, a Gerusalemme, nellanno 50, Pietro presiedette il Concilio degli Apostoli, che decise la destinazione di ognuno di loro; Pietro and a Roma, la capitale dellImpero, dove fu accolto molto bene da un gran numero di seguaci. Fu ucciso dopo lincendio di Roma in data incerta tra il 64 e il 66. E si dice che volle essere crocefisso a testa in gi, perch non si considerava degno di morire come il Cristo. Nei quadri dipinti dopo il pellegrinaggio verso Santiago di Compostela (che ho compiuto solo per met percorso) si pu notare, credo, una certa diversit rispetto a quelli precedenti il Camino. Sono pi essenziali, i Santi, pi vaghi nel disegno, pi espliciti nellespressivit. Unamica mi ha detto che questo segna un nuovo stadio evolutivo per il mio modo di dipingere. Un parroco ha prediletto questi ultimi santi, riconoscendoli immediatamente e commuovendosi mi ha detto, lei fa della teologia senza saperlo. E questo un grande riconoscimento. La mia conoscenza della cultura Yoruba e afrocubana del tutto insufficiente perch io possa, per il momento tentare una traduzione pittorica degli Orishas; per questo mi sono limitata ai Santi cattolici a loro sincretizzati, e approfittando del fatto che il sincretismo permette di affrontare il tutto anche in una sola parte del tutto. Suggerisco a chi voglia approfondire la liturgia santera di leggere il testo di Natalia Bolivar, Los Orishas en Cuba, da cui ho tratto i profili di Chang Yemay e Ogn, ma voglio ancora spendere due parole per il ritratto di Babal - Aye, San Lazaro, che amo in modo speciale. C una vecchia canzoncina, cantata da Bola de Nieve, un grande pianista nero cubano, che ascoltavo da piccola, quando appunto la zia santra della mia futura sorella mi capt in una tazza dacqua e mio padre viveva soprattutto a Cuba; e da Cuba mi portava esotici regali, tra i quali il disco di Bola de Nieve con la canzone: Babal. La prima parola africana che ho imparato. E suonava un p burlona e un p minacciosa. Babal-Aye, nella tradizione yoruba fu condannato a vagare portando su di s tutti i malanni del mondo, come punizione per la sua indomabile disobbedienza, Ogn gli dette un cane, unica compagnia consentita; in seguito si riscatt in terra lontana (Dahomey), cos come il Lazaro di Betania, fratello di Marta e Maria , dopo esser stato resuscitato da Ges a quattro giorni dalla sepoltura, secondo la leggenda dovette scappare e dopo molte peripezie fin in Francia; liconografia lo vuole con il saio ebraico della sepoltura a brandelli, come il pellegrino San Rocco, che vagava in Francia con le vesti stracciate e la sola compagnia di un cane. E forse perci le due immagini sovente si sovrappongono, quella di San Lazaro e San Rocco, come quella di Babal- Aye. Il Cammino di Santiago pieno di belle statue di San Rocco, patrono dei pellegrini e degli infermi, come San Lazaro, ma la pi bella che ho visto dalle mie parti, sulla strada di Lillaz, in una fragile casetta da uccello, precaria sulla roccia lungo la strada, e la si nota poco, perch non si tratta della strada pedonale, ma di quella carrabile, e in macchina impossibile notarla. Ha una grata molto fitta ed una statua di circa trenta centimetri, scolorita e tutta amputata, dove il cane si nota appena, ma si nota unespressione spiritata e contenta sul volto del Santo, che a volte riconosciamo nei pazzi e negli illuminati.
seconda parte
Al ritorno dal pellegrinaggio di Santiago ho dipinto in modo nuovo. Certo nellinsieme la differenza impercettibile, ma in verit sostanziale. Prendi SantEmanuele, Odudu, una figura scura in controluce. Appare come un cero consumato, i tratti somatici impastati, unaureola luminosa, perfettamente incorniciato in una grata severa e quadrata, senza vezzi. I fiori azzurri sono fiordalisi di campo o forse nontiscordardim di prato e il Santo sembra un Cristo: Ges nellorto degli ulivi. Emanuele, daltra parte significa Il Nome di Ges, o Colui che porta il Suo Nome. Nella sincretizzazione in effetti abbinato al Sacro Nome di Ges, al Santissimo Sacramento, oltre che a Nostra Signora dei Dolori, a Santa Chiara e a Santa Rita . E diverso questo Santo, che perfino in versione cattolica sincretizzato con Ges stesso e pertanto divinizzato. Il parroco che ha visitato la mostra non dava alcun peso alla Santeria cubana che me lha ispirata. I suoi apprezzamenti andavano tutti alla faccia cattolica della medaglia. Trovava che i Santi erano pi santi di come li avesse mai visti raffigurati e non considerava le sincretizzazioni con gli dei africani corrispondenti. Ha detto che era tutta l la differenza, la Chiesa non si permette di divinizzare nessun uomo per quanto grande, per quanto beatificato dalla luce divina al punto di divenire Santo, perch Dio uno solo. E perci sto perplessa davanti al mio povero SantEmanuele - che Ges nellorto degli ulivi- cos eretico che mi dico, un Santo imbarazzante! Odudu il creatore della coscienza umana. La storia racconta che nellentusiasmo della creazione Olofi fece cose meravigliose come le nuvole e gli uccelli , ma altre cose le lasci a met, come gli uomini, a cui mancava la testa e di questo fu incaricato Odudu. E non venne Ges in terra per salvare lUmanit, Portatore di coscienza? I suoi figli si inchinano fino a terra e salutano Arem Odudu e Jeku Odudu. A San Francesco ho ridotto la faccia a una poltiglia dolente, la trama di carta vetrata del fondo ha un ordito da tessuto povero, che pi di altri ricorda il saio e i colori sono ocra e marrone, i colori della terra calda. Egli solleva le mani con un gesto di richiesta ed offerta insieme e da esse prende il volo un uccello; per questo Santo dal delirio tanto esultante ho scelto fiori alpini - genziane, rododendri , edelweiss - un omaggio sentimentale. E sincretizzato con Orla, il Benefattore degli uomini e loro principale consigliere. Protegge dalla pazzia. E strettamente legato a Chang che lo tenne nascosto da piccolo quando Obatal voleva eliminarlo, memore del tradimento del figlio Ogn. Chang, il guaritore, in seguito salv il padre da un grave malanno e in cambio gli chiese clemenza per Orla, che fu graziato. Fu lo stesso Chang a dargli il dono della predizione. Lo si saluta toccando il suolo con le dita, baciandole e poi levandole al cielo: Ibor, Iboya, Ibochech, si dice. San Cristoforo che sorregge su una spalla il bambino Ges, con laltra mano si appoggia ad un bastone da eremita, per non perdere lequilibrio al guado (questa liconografia). Lho dipinto come una specie di profugo, senza connotati. Colore marrone fango su cui spiccano le macchiette rosa della testa e il corpo del bambino. Qui una grande rosa campeggia in basso in mezzo a fiori bianchi e rossi e la grata bella lustra, in primo piano. Qui sembra quasi che un profugo si stia avvicinando alla transenna che recinta un giardino e noi siamo in giardino. Il Santo, insomma, prende il nostro posto e noi di l dalle sbarre. Agany, o Agay-Sol considerato il Dio della terra arida, dei deserti e dei vulcani e Patrono della citt dellAvana; i suoi giorni sono il mercoled e il 16 di ogni mese, il suo numero il 9. Secondo la leggenda Agany era il Gigante traghettatore del Grande Fiume, di cui era custode e protettore, e tutti gli Orisha dovevano pagare un pedaggio per essere trasportati dallaltra parte. Un giorno Yemay, che non aveva denaro, pag in natura e da questunione nacque Chang. Chang pi grandicello fu il solo che ebbe il coraggio di entrare in casa del padre e di mangiargli tutta la frutta. Nessuno avrebbe mai osato farlo, infatti Agany si infuri e tent di bruciarlo vivo, ma Chang rimase indenne; allora lo port al mare per annegarlo, ma dal mare usc Yemay, e dolcemente gli rivel che Chang era loro figlio. Molti altri episodi legano Agany a Chang, perci i veneratori di Agany celebrano sempre anche Chang. Inle invece era tanto bello che Yemay lo rap e se lo port in fondo al mare, e se lo prese; dopo poco tempo si stuf e lo rimand sulla terra, non prima di avergli tagliato la lingua perch lui non potesse rivelare i misteri del mare. La sua sincretizzazione con San Raffaele arcangelo legata a questo, anche San Raffaele era conoscitore dei segreti del mare e seppe rivelare a Tobia un rimedio per curare il padre, ricavato dagli organi di un pesce. I Figli di Inle sono persone delicate e riservate e spesso considerati a torto dei freddi . Ma io non ho dipinto larcangelo, bens un giovane Santo martire romano dal volto glabro e femminile con una corta tunica ricca di colori, come quelli del collare di Inle. Nelle immaginette della santeria cattolica infatti, frequente limmagine dei Santi legionari, come San Pancrazio o San Besso, il cui altare situato nellalta val Soana, sui resti di un antico altare druidico, un luogo di culto molto precedente al Cristianesimo. Sul sentiero che porta nel vallone del Grauson , proprio allinizio dove si incontra con quello ripido e sassoso che viene da Montroz, c una cappella che trabocca di ospiti, ci saranno dentro sette o otto statue di ogni dimensione e colore, probabilmente tutte Madonne; la cappella di Revent. Ho adottato uno scorcio parziale di questa cappella per la sincretizzazione di Obba, la dea della fedelt e della laguna sposa infelice di Chang, abbinata a Santa Rita e Santa Caterina, ma anche a Santa Maria del Carmine e a quella dei pellegrini, come a Santa Caterina dAlessandria. Infatti nel quadro compaiono due Madonne con bambino e il volto, in basso a sinistra di una terza figurina, ma tutto linsieme allude a un certo affollamento. Il quadro molto vivace, come mi apparsa la cappella del Revent. Forse anche loro (i santi) sono pi allegri in compagnia! Obba, narra la leggenda, gelosa di Ochn (la favorita di Chang) le chiese il segreto per sedurre il dio. La perfida Ochn le consigli di prenderlo per la gola e le promise che le avrebbe insegnato a cucinare una pietanza afrodisiaca; si fece poi trovare da Obba con la testa fasciata e la convinse di aver preparato una zuppa con le sue stesse orecchie, di cui Chang andava ghiotto. Per amore di Chang Obba si mozz un orecchio, ne fece una zuppa e la offr a Chang. Disgustato egli la cacci via e Obba disperata decise allora di ritirarsi in un cimitero , luogo che si addiceva al suo stato danimo. Per questo Obba custode dei morti e si dice che le sue figlie abbiano tendenza al mal dorecchi e non possano portare orecchini perch le si infettano i lobi e quando li portano tendono a perderne uno. Le donne sono coraggiose e incomprese e hanno esperienze sentimentali dolorose. Oy lamante di Chang che lo segu ovunque, accompagnandolo in tutte le sue battaglie; una vera compagna, tanto che in Brasile sincretizzata a santa Barbara, come lo stesso Chang. Oy era moglie di Ogn, ma si lasci rapire da Chang cosa che caus una guerra terribile tra i due. Chang aveva molti nemici e usava rifugiarsi nella casa di Oy, da cui un giorno riusc a scappare travestito da Oy stessa, con in capo le trecce che lei si era tagliate. Le figlie di Oy sono autoritarie e impetuose, sono gelose e sanno essere molto fedeli anche se soggette alle avventure extra coniugali. Protegge dalle correnti elettriche come da quelle daria e domina i venti. I suoi figli si sdraiano al suolo di lato e alternando i due lati salutano: Jekua Jei, Yansa, Oyabi-Ik . E sincretizzata con Santa Teresa di Ges, e con la Vergine del Carmine e della Candelaria che si celebra il due febbraio mediante una processione con candele. Ho scelto per il mio quadro una Madonna severa e ansiosa, molto imprigionata da una grata rossa, barocca e minacciosa con lo stesso motivo della grata di Santa Barbara (un cerchio a raggera incornicia le loro teste in modo simile e molto distinto.) Ochn bella, mulatta, danzatrice e sensuale, vive nel fiume e assiste le gestanti e le partorienti, considerata la dea della femminilit, i suoi figli sono allegri e volonterosi, amano le cose belle, i gioielli e i vestiti e tengono molto allopinione pubblica. Ochn sincretizzata con la Vergine (Santa Maria) della Carit del rame, patrona di Cuba dal 1906: una madonna lignea, che secondo la storia, fu trovata in mare da due pescatori verso la met del 600 anche se la leggenda la fa risalire addirittura alla conquista spagnola e a Cristoforo Colombo in persona. La statua, riccamente vestita, situata in una cattedrale nei pressi di Santiago, ed considerata miracolosa. Per limportanza di Ochn a Cuba, ho voluto sottolineare il suo potere nella modestia e nella semplicit dellimmagine, le ho quindi attribuito una piccola madonna tradizionale, vestita di bianco e azzurro, che ho trovato in una cappella diroccata sulla vecchia strada di Valnontey. Si tratta in realt di una Madonna delle Grazie, come dimostra il rosario di perle rosse che le scorre tra le mani e andrebbe quindi attribuita a Obatal (Virgen de las Mercedes), ma la sua semplicit e anche una certa freddezza statica che suggerisce distacco, la differenziavano molto dagli altri Santi e perci io lho voluta abbinare ad Ochn, un Santo che non sento particolarmente, ma che a Cuba gode di un grande seguito. In Chiesa, al mio paese, ci sono dei grandi Santi barocchi di legno policromo, inseriti in nicchie doro molto elaborate, che sono degni della cattedrale di Burgos, ma ad eccezione di Santa Teresa (Oya), nessuno di loro riguarda direttamente la Santeria. In particolare c la statua di un gesuita - come suggerisce labito - con un grande pancione sotto il grembiule bianco e una croce nella mano destra che lui porta come un alpenstock e brandisce come una spada. Non riesco a leggere il suo nome da nessuna parte, ma potrebbe forse somigliare a San Carlo Borromeo, che non sincretizzato a nessun orisha. Lho trovato pittoricamente irresistibile e perci lho dipinto lo stesso e gli ho voluto offrire posto nella mia santeria reinterpretata, come lavevo offerto ai martiri legionari, pensando a tutti quei gesuiti missionari, che davvero hanno rinunciato al mondo per dedicarsi non soltanto alla salvezza spirituale di popolazioni lontane, ma soprattutto alla condivisione delle loro privazioni. E il solo motivo per cui gli ho attribuito Ochos / San Norberto perch tra questi quattordici orisha, San Norberto il solo prete che ho trovato, anzi arcivescovo; di Magdeburgo. Con lo stesso criterio ho dipinto Elegu, LAnima Sola o le anime del Purgatorio, quando tranquillamente avrei potuto ritrarre SantAntonio da Padova, protettore degli animali domestici. Entrambi infatti sono sincretizzati con questo orisha. La statua che avevo dipinto meno serena delle altre, una Vergine senza bambino ed esprime una devozione sofferta e contraddittoria che la fa sembrare pi prigioniera che beata. Perfino il giallo e il verde chiaro che predominano nellabito suggeriscono sentimenti di insicurezza anche se pieni di desiderio delevazione, e i fiori davanti alla grata della sua prigione sono pi efficaci di lei nellemanazione di grazia. Ecco perch mi sembrava giusto attribuirle LAnima sola, bloccata nel Purgatorio , che normalmente chiss perch ritratta tra fiamme infernali, . Prima di raggiungere Roncisvalle, da cui iniziava il Cammino di Santiago de Compostela, ho fatto una breve visita a Lourdes, con una piccola deviazione. Certa che non avrei avuto altre occasioni. E stata una fortuna arrivarci allora di cena, quando il piazzale della Chiesa quasi deserto. Il paesaggio alpino un p austero e leconomia fiorente in bella mostra e lurbanistica da cittadina termale, ricordano posti come Saint Vincent, lontanissimo dalla spiritualit. Anche la spianata e la Chiesa orribilmente affrescata e la statua centrale della celebre Madonna mi sono sembrati brutti; poi ci si incammina verso la Grotta e le fonti dacqua benedetta ; siamo forse dieci persone in tutto, credo che non capiti a molti potersela godere cos, con gli enormi ceri in appositi carrelli dal pavimento forato, perch la cera fusa possa raccogliersi sul fondo, dove forma paesaggi, montagne e crateri fantastici fondendosi e solidificandosi. E in quella Grotta cos forte la potenza dello Spirito, che quasi mi ha fatto barcollare . Perci ho dovuto dipingere Santa Bernadette, ispirata da una piccola statuetta di suorina che teneva compagnia ad una grande Madonna delle Grazie in una brutta cappella canavese. E lho attribuita alla Virgen de las Mercedes, appunto sincretizzata col grande Obatal. Olofi lo mand sulla terra perch creasse la vita e luomo; la terra era coperta dal mare, lui ebbe dal padre un mucchietto di sabbia e una gallina, con la sabbia fece un monticello in mezzo alloceano, poi vi pos la gallina, che sparse tutta la sabbia in giro. Obatal padrone di tutto ci che bianco e puro e del pensiero e del suono, gli appartiene il numero 8 con tutti i suoi multipli, rispettato da tutti gli orisha e ha ventiquattro percorsi , ventiquattro biografie. Chiss quante altre biografie esistono e varianti e interpretazioni. Quelle poche che ho letto e sentito a volte si contraddicono, ma nelle tracce fondamentali restano daccordo. Daltra parte le storie si raccontano non per ricordarle, ma per arricchirle del proprio pensiero contemporaneo, come succede anche alla Storia, ma bisogna raccontarle con un sentimento di devozione , di fede, che non altro che il sentimento della Religione, nella quale forse c tutto ci che occorre allUomo. |
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