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Mario De Micheli
(...)"Per questo motivo ogni tuo quadro una
metafora, voglio dire un'immagine che va oltre la fisionomia di se
stessa, rivelando un senso pi riposto, pi segreto, il battito di un
fervore che ne anima l'intera superficie.Guardo i tuoi danzatori, i tuoi
cavalieri, i tuoi giovani ignudi in groppa ai tori o dentro lo spazio
disteso del paesaggio: e tutti mi appaiono come il traslato di un animo
che, pur rimanendo legato alla propria condizione terrestre, ne forza i
termini per un respiro pi libero e fragrante. su questa linea che la
tua pittura si sta muovendo, acquistando cos scioltezza e sicurezza.
Non una linea facile, tutt'altro. Ma la tua linea, indipendente e
autentica.(...)
Milano 20.10.87
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