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Doppio movimento
di Francesco Poli
Non certo una rarit vedere delle mostre dove espongono insieme due artisti.
Ma questa volta la cosa abbastanza particolare. Infatti si tratta di un lavoro indipendente e strettamente interconnesso.Gloria Fava e Barbara Tutino, hanno realizzato due grandi quadri(mt 5 x 2) alla loro maniera.A unire queste due ampie scene dipinte il tema del tiro alla fune: le figure di un di quadro tirano da un lato quelle dell'altro, dall'altro lato.
Nelle sale successive sono esposti dei lavori fotografici realizzati attraverso la sovrapposizione di personaggi dei due quadri.
In fondo alla mostra la curiosa installazione di una paracadute che pende con attaccato un caleidoscopio.
Perche?Perche, come spiega Tutino, "la poesia, la pi cristallina delle arti trasporta in alto; proviene dal cielo e ritorna in cielo.
E il caleidoscopio poetico".
Nel suo insieme questa mostra ha una vitalit ironica e spiazzante. Ha una coerenza complessiva notevole, anche se non propone ne pretende di trasmettere significati precisi.
Si pu parlare di una coerenza paradossale che nasce da un doppio movimento.Nei due quadri tutto si presenta in termini di scontro; lo sforzo di opporsi al quadro avversario ,
tirando dalla parte opposta. Ma, come insito nella logica stessa di questo gioco, l'opposizione si caratterizza nel tentativo di portare dalla propria parte
chi sta di fronte. Lo spettatore libero di pensare quello che vuole sugli esiti di questa tenzone,
e su eventuali significati pi nascosti. Il dipinto di Gloria Fava abitato da figure pi stilizzate evanescenti e fluttuanti:
La corda divide orizzontalmente a met la superficie; una figura accovacciata,
dall'aspetto enigmatico, sembra sostenere da sola, all'estrema. di sinistra, la tensione della corda.
Barbara Tutino dal canto suo, ha messo in scena sulla tela grezza di juta, un buon numero di figure maschili
(tutte nude salvo una) in pose fortemente manierate, anche se sono dipinte con elementi segnici e cromatici
di forte accento espressionista.Anche qui c' un solo personaggio che si preoccupa effettivamente di tirare;
gli altri sembrano pi che altro esibirsi in posa; l'ultimo a destra addirittura a terra legato mani e piedi.
I lavori fotografici appaiono come il momento dell'integrazione, sia pure parziale
e frammentaria.Guardando i loro dipinti le due artiste hanno trovato che in vari punti c'erano elementi e particolari
che potevano funzionare bene insieme attraverso una sovrapposizione, in un gioco suggestivo di connessione e contrapposizione.
Qui la fotografia allo stesso tempo un linguaggio espressivo autonomo e una tecnica riproduzione che rimanda alla pittura.
In teoria le sovrapposizioni potrebbero essere infinite.Dall'incontro di due mondi figurativi possono nascere chiss quante
combinazioni e possibilit di sviluppo artistico. Forse tante quante sono le immagini che scaturiscono dal caleidoscopio.
La domanda di fondo che di ci pone questa mostra, aldil delle caratteristiche specifiche e dei lavori,
ambigua e per questo stimolante: l'arte il risultato della lotta continua tra artisti o dell'unione e integrazione tra loro?
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