Ancorch il fin bramato
Non consegua 
E lalma in tanto studio
Si dilegua
Basta che siasi nobilmente accesa
(Giordano Bruno)

Mi sono venuti in mente gli zingari perch sono presenti a tutte le latitudini, e il loro nomadismo metafora della ricerca  interiore di tutti .Li ho scelti perch non hanno dove posare il capo. Perch sono reietti a tutte le societ. Ho cercato di mostrare la loro povert di mezzi, e di ritrarli gioiosi.Oltre gli zingari ho scelto i montanari, che hanno sempre fatto pi fatica degli altri, quelli che Ges incontrava, salendo alla montagna.Ho privilegiato le donne e i bambini, soprattutto bambine. Per ricordare anche questa forma di discriminazione, nonostante occorrano mille uomini a fare una donna (Gustavo Rol).Ho poi ritratto un gruppo di escursionisti giunti in vetta, assolutamente ispirati, che sembrano viaggiatori in attesa di valicare una frontiera. Dal loro abbigliamento si intuisce che sono benestanti. Beati i poveri di spirito(limmagine tratta da una foto depoca trovata in casa).Poich sono raggruppati sulla vetta in numero di dodici, lo stesso degli apostoli, sarebbero in questo caso benestanti perch hanno il privilegio di essere stati prescelti.Tutto il resto solo luce e ombra per sottolineare la spiritualit della beatitudine.Spero che il risultato funzioni nel santuario, come funziona nel mio studio e che riesca a emanare una luce, (che non altro che lombra di Dio.)La luce lombra di Dio Albert Einstein Ci sar un arcobaleno proiettato , come un ponte, da un estremo allaltro del quadro. I sette colori dellarcobaleno. Un ponte tra la terra e il Regno.

()Quella gioia, 
quel bagliore splendente
non era di questo mondo
e mi ha raggiunto
Oh! Certo c unuscita, 
un ponte 
Un ponte!
Si pu gettare un ponte
Fatto di puro amore
Si pu passare
E arrivare l dove pi non
N angoscia, n dolore
E chiss gi pu essere chio faccia parte
Di qualcosa che trascende
I limiti di questo mondo
E si espande per lEternit


( Franz Elter, 1949)

Descrizione dellopera

Da destra a sinistra

1 figura a destra, una bambina sorridente (due altri la circondano), lei guarda verso chi sta guardando, che sono gli spettatori, ma Ges che si accinge a pronunciare le beatitudini, cos si sottintende che egli in noi.

2 due bambine abbracciate con gruppo di persone adulte voltate di schiena sullo sfondo. Periferia cittadina, campo nomadi. Appare la scenografia del campo nomadi e da ci si arguisce che anche le prime figure appartengono a questa categoria sociale

3 vecchio con bastone. Un montanaro e/o un nomade, povero, dimesso, ma tuttaltro che abbattuto, in avvicinamento. La figura in primo piano rivolta verso Ges.

4 maternit. La bambina guarda avanti, la mamma guarda la sua bambina.

5 Mietitori di segale in montagna. Non ho ancora deciso se eliminare la scena o lasciarla. Per ragioni estetiche la eliminerei, occultandola dietro la figura della maternit. ( Allego schema). In tal modo figura centrale diventerebbe la successiva.

6 Giovane (soldato?). E un giovane soldato delle cause perse, un assetato di giustizia. Lho scelto giovane e bello per sottolineare la sua purezza di cuore, la forza delle idee, la generosit. (in realt un ritratto di Giorgio Elter, fratello di mia madre, fucilato dai nazi-fascisti il sei settembre 44). Gli fanno da coro un gruppo di dodici escursionisti, dai quali si stacca pi lontano, contro i ghiacciai, la figura di una ragazza

7 bambina in bicicletta, nella solita periferia cittadina

8 gruppo di nomadi accovacciati

Qui finirebbero i quattordici metri di cartone. Ve ne sono per diciassette in tutto, per avere in loco la possibilit di giocare sulle anse del cartone. Le figure che seguono sono:

9monaco tibetano intento a filare, con due zingare sullo sfondo davanti alla loro roulotte.

10 maternit

Il contrasto tra montagna e periferia cittadina, tra passato e presente, spero di essere riuscita ad annullarlo nella forza della contemporaneit. Sono convinta che il tempo sia una sfera dove tutto avviene simultaneamente, come possiamo osservare empiricamente nellinfinitamente lontano (molecole e corpi celesti), dove appare chiaro che la materia rotonda, come lo sono anche i ciclici eventi che accompagnano la nostra esistenza, le stagioni, le maree, e perfino la storia dellumanit. Perch dunque ostinarci a mantenere un pensiero rettilineo?